In data 19 Agosto
ci ha lasciati il socio consigliere,
nonché uno dei fondatori del nostro sodalizio,
Ernesto Valtolina.La Società tutta si stringe intorno alla famiglia in questo momento di dolore.
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In data 22 Agosto
si è svolto l'ultimo saluto a Penna Bianca.
Di seguito la lettera del Presidente.
Carissimo Ernesto,
in questi giorni tristi cerchiamo tutti una parola di conforto,
ma non è facile da trovare. Non è facile perché eri TU la
spalla dove appoggiare le nostre speranze, i nostri dubbi.
Per tutti noi sei stato un punto di riferimento, una certezza,
dettata dalla tua semplicità e dalla tua saggezza. Ci volevi
bene come un padre vuole bene ai propri figli…Infatti, ogni
occasione era buona per ricordare a tutti che noi eravamo i
“tuoi” ragazzi…Niente di più vero…
Siamo cresciuti nella tua bottega, siamo diventati grandi con
i tuoi consigli, le tue rassicurazioni, la tua simpatica
ironia…Eri la nostra mascotte, la nostra Penna Bianca,
il nostro papà adottivo e personalmente, sei stato più di un
padre. Martedì, quando sono venuto a trovarti, il vederti
sdraiato, indifeso, inerme davanti a questa maledetta
malattia, mi ha malinconicamente disorientato. Tu, che hai
passato tutta una vita in piedi, orgoglioso della tua bottega,
fiero del tuo mestiere, un’arte che hai trasmesso a tante
generazioni. Giusto qualche anno fa, in occasione dei tuoi
50 anni di attività, un’intera comunità si era mobilitata.
C’erano tutti, le autorità civili e religiose, nonché le migliaia
di persone a cui avevi tagliato i capelli per decenni…Perché
tu non eri un semplice parrucchiere, tu eri un’istituzione, eri
dentro il tessuto sociale di questo paese…
Eri, da Ernesto, il “Barbé de Vimercà…”.
Mi consola che il tuo ultimo viaggio, dopo mesi di sofferenza,
finirà tra le braccia della tua amata Fernanda.
Caro Ernesto, sei e sarai sempre la nostra colonna, ti
porteremo nel cuore, nel ricordo di un Amico, di un Padre,
di un Nonno, di un Uomo sempre in piedi, verticale, armato
dei suoi inseparabili attrezzi e dalla sua gentile e garbata sapienza.
Ciao Ernesto, Ciao Barbé de Vimercà...